Associazione Sanatan Dharma Babaji

Āyurveda e sistema immunitario

Āyurveda e sistema immunitario

Giu 20, 2016

Kirt Edblom_Don't Let The Sun Go Down On Me..._YkZmQGI                    Foto di Kirt Edblom

Āyurveda e sistema immunitario

Il trattato, conosciuto, più antico della tradizione ayurvedica è la Charaka Samhita, la cui formulazione sarebbe risalente ad oltre 2700 anni fa, sebbene la tradizione a cui fa riferimento sia ancora più antica. Questo per dare una collocazione storica all’āyurveda o scienza della vita che da migliaia di anni sostiene, senza mezzi termini, come il principio mentale o manas (il cui strumento è l’organo cerebrale), influenzi potentemente i tre principi bioenergetici (tridosha) che caratterizzano in proporzioni diverse la costituzione individuale di ognuno (prakruti), il cui squilibrio, secondo l’āyurveda, predisporrebbe l’organismo ad uno stato patologico. Difatti, è proprio la condizione dei tridosha (vata, pitta e kapha) a definire, secondo l’āyurveda, lo stato salutare o patologico di un individuo e a condizionarne potentemente il sistema immunitario. Per questo motivo, una delle tre cause generali della malattia, in āyurveda, è definita prajñāparadha o errore della “conoscenza”, da intendere come una sconnessione tra il principio mentale o manas e il principio intuitivo-spirituale o buddhi. Il concetto è che la mente quando non è guidata dall’intuizione spirituale (buddhi), riflesso dell’ātman o anima, oltre a non avere più la corretta ricarica di prāna (energia vitale), si degrada, ovvero aumenta in sé la presenza del tamas guna, la qualità della materia (prakriti) più densa, oscura, statica e inerziale, dal potere (shakti) ottenebrante o velante (avarana), tale influsso tamasico aumenta l’attaccamento dell’individuo alla māyā, l’illusione terrena e materiale, aumentando l’oblio di se stesso, ossia, indebolendo consistentemente il giusto ricordo spirituale, questo crea un forte squilibrio tra anima e mente, generando come naturale conseguenza lo squilibrio dei dosha, predisponendo così l’individuo ad uno stato patologico. Questo è, in sintesi, il prajñāparadha la principale causa di malattia, secondo l’āyurveda, il cui effetto immediato e primario a livello del corpo fisico denso (annamayakosha) è proprio l’indebolimento del sistema immunitario. Tradizionalmente sia l’āyurveda che lo yoga hanno lo scopo di correggere questo errore iniziale (connesso all’incarnazione) della “conoscenza”, prajñāparadha, riconnettendo la mente, il manas, all’anima, ātman, per favorire nell’individuo la predisposizione ad un vero benessere psicofisico. Ultimamente vi sono alcuni studi scientifici che evidenzierebbero come il cervello avrebbe una consistente influenza sul sistema immunitario, andando nella direzione di ciò che l’āyurveda afferma ormai da migliaia di anni come, ad esempio, esplicitato nell’articolo in basso.

© Copyright. Tutti i diritti sono riservati, 20 giugno 2016, Associazione Sanatan Dharma Babaji

L’impossibile esiste: scoperto un fondamentale collegamento tra cervello e sistema immunitario

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