Associazione Sanatan Dharma Babaji

Linee temporali, wormholes e incarnazione

Linee temporali, wormholes e incarnazione

Gen 17, 2016

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“Gli universi paralleli che appartengono allo stesso multiverso, comunicano l’uno con l’altro attraverso cunicoli spaziotemporali, che in fisica speculativa sono conosciuti come i ponti di Einstein-Rosen o wormholes, in italiano “buchi di verme”, teorizzati per la prima volta, nel 1916, dallo scienziato, fisico austriaco, Ludwig Flamm (1885-1964). Questi wormholes sono fondamentalmente delle scorciatoie da un punto spaziotempo dell’universo ad un altro e come viene teorizzato in fisica, è possibile spostarsi all’interno di questi wormholes ad una velocità maggiore rispetto alla velocità che la luce impiegherebbe a coprire la stessa distanza attraverso lo spazio. Naturalmente, non sono i corpi fisici che possono spostarsi attraverso questi cunicoli, verrebbero letteralmente annichilati, bensì quelle essenze coscienti, ma soprattutto autocoscienti, definite, in ambito religioso e spirituale, come anime o rimanendo all’interno di alcune teorie moderne di fisica quantistica, le informazioni quantistiche della coscienza dell’individuo. È questo processo che rende possibile l’incarnazione di un’anima da un universo ad un altro, in linee temporali diverse all’interno dello stesso multiverso.”

Tratto dal capitolo “Linee temporali, wormholes e incarnazione”, terza sezione del libro “L’amore e la fine dei tempi” di Giuseppe Montalbano (Jāriyama)

 

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