Associazione Sanatan Dharma Babaji

È lui, Gesù, il tuo maestro. Channeling 21-07-2003

È lui, Gesù, il tuo maestro. Channeling 21-07-2003

Mar 9, 2015

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L’entità comunicante si è presentata con il nome: Maria (aramaico: Maryām, ebraico: Myrhiàm)

 

“Vorrei, se possibile, sapere chi è il mio maestro…”

 

Maria: “Ha mandato me che fui sua madre in questa Terra per dirti che è lui, Gesù, il tuo maestro. Il tuo pianto sia di gioia e si tramuti in fiori, in fiori splendidi di amore. Il tuo maestro è un grande maestro e ha fatto molta strada per arrivare dove ora è in questo istante, è talmente grande, è talmente immenso che a volte delega per suo amore i suoi discepoli ad aiutare altri discepoli. Non preoccuparti di non sentirlo, perché un maestro si fa sempre riconoscere dal proprio discepolo. Imparerai a riconoscere la sua voce, non con gli orecchi ma con il cuore, con l’anima, perché è questa la vera caratteristica umana che troppo spesso dimenticate. Pensa a quando qualcuno ti parla, anche se lo fa con enorme dolcezza, con grande dolcezza e tu avverti che quella persona ha un atteggiamento falso, questo può accadere e tu devi sempre concentrarti sul tuo sentire interiore, così devi fare, devi ascoltare e capire quando a parlarti è la voce del tuo maestro, può sembrare difficile all’orecchio umano ma non all’orecchio dell’anima. La tua dolcezza, la tua bontà d’animo lo colpirono ancor prima che tu diventassi discepola e ti scelse per volere divino come sua discepola. Ricordatevi sempre che chi non ha davanti a sé l’immagine nitida dell’ultima incarnazione del proprio maestro, può sembrare meno facilitato, ma in realtà può acquisire un’infinità di piccole percezioni che fanno di lui o di lei una persona ancora più sensibile alle delicatezze delle percezioni. Figlia, ricordati sempre di essere umile, non perdere mai questa luce, perché questa è la tua grandezza, non sentirti inferiore a nessuno perché nessuno di voi e dico nessuno, deve sentirsi superiore ad un altro. Il tempo vi renderà chiare le idee. Ognuno fa i suoi passi, chi avanti, chi indietro, ma tutto è in movimento e arriveranno tutti dove la loro coscienza li porterà. Non sentirti dunque inferiore a nessuno perché solo chi si sente grande in realtà è più indietro di te.

 

“Provo molta difficoltà nell’apprendere certi concetti metafisici o esoterici, e sicuramente non aiuta l’atteggiamento sbagliato con cui mi sono avvicinata allo studio, mi dispiace molto, perdonatemi per questo e aiutatemi a comprendere”.

Maria: “Non a caso il tuo maestro è quello che ti dissi. Lui che da semplice persona quale era, parlava con i grandi e con i saggi, ecco perché ha scelto una persona semplice come te. Non aver paura di non apprendere ma sforzati di comprendere al di là delle parole, vai avanti, insisti, non incaponirti, ma insisti perché i tempi sono cambiati e ora avete bisogno anche dell’istruzione che si compete ad un’epoca come la vostra. Credi forse che persone del gruppo ne sappiano più di te? A volte qualcuno capisce più di un altro, ma anche tu hai aperto gli occhi a qualcun altro che non aveva capito. Resta sempre ferma sulla tua umiltà figlia e vai avanti, perché questa che hai intrapreso è la strada giusta.”

 

“Come ben sapete ho la tendenza a scindere l’aspetto spirituale da quello materiale percependo i miei pensieri più terreni come di ostacolo alla mia crescita. Come posso fare a trovare l’equilibrio in questa mia lotta interiore?”.

 

Maria: “Quando si scende come incarnazione terrena, nel corpo di un uomo o di una donna, questo corpo deve essere ben nutrito, ben lavato, ben vestito, non deve essere messo da una parte, perché è un luogo santo che Dio ci ha donato ed è per questo che vi dico…non umiliatelo. Dovete pensare che quello è il luogo dove la vostra anima in quel momento ha deciso di soggiornare…e come si sta dentro una casa, se non c’è il tetto e i muri sono rovinati e le finestre non hanno vetri per difendersi dal freddo? Quindi ti dico, tutto quello che farai per il tuo corpo nella giusta maniera, senza abusare, sarà giusto perché sarà il luogo dove la tua anima momentaneamente risiederà. Non umiliatelo mai perché anche questo è un dono di Dio, perché è un veicolo voluto da Lui per noi con il suo immenso amore.”

 

Tratto dal libro “L’amore e la fine dei tempi” di Giuseppe Montalbano (Jāriyama), (messaggio n. 23, capitolo 3, settima sezione), acquistabile in formato elettronico.

 

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