Associazione Sanatan Dharma Babaji

Cos’è soprannaturale?

Cos’è soprannaturale?

Apr 2, 2017

 

Immagine di Robert Couse-Baker

https://m.flickr.com/#/photos/29233640@N07/

 

 

“Una società che accetta l’esistenza delle religioni, ha già accettato l’esistenza del soprannaturale. Che piaccia o no, ogni religione fonda la sua struttura su presunte rivelazioni da parte del Divino ad uno o più individui con particolari caratteristiche. Individui attentamente selezionati e scelti dal Divino stesso. Ogni religione trae la sua ragion d’essere da numerosi fenomeni soprannaturali e non è ignorando questo fondamentale, quanto innegabile, aspetto che possiamo coerentemente definirci, ad esempio, induisti, cristiani, ebrei, ecc…e poi affermare di non credere ai fenomeni soprannaturali. Forse dovremmo tentare di approfondire la questione di “quanto” realmente crediamo ai numerosi eventi soprannaturali narrati nei principali testi sacri di riferimento delle maggiori religioni, dal momento che le religioni sono parte integrante e indissolubile di ogni società perché, in effetti, parliamo di miliardi di “credenti” e dunque di miliardi di individui che implicitamente e presumibilmente, credono, anche se non lo sanno o non si sono mai posti il problema, nel soprannaturale. D’altra parte, il termine “soprannaturale”, non ha un significato strano o bizzarro, significa semplicemente tutto quello che è oltre l’esperienza e le conoscenze relative alle leggi naturali conoscibili dalla natura umana, oppure tutto ciò che non è inerente al mondo terreno ma concerne il mondo divino. Ma tale significato è relativo, in quanto molte cose che ora vengono considerate scientifiche, quando non ovvie, erano considerate impossibili, e coloro che le proponevano, nel migliore dei casi, bizzarri. Anche il fatto sperimentale che lo stato delle particelle è influenzato dall’osservatore, come evidenziato dall’esperimento della doppia fenditura, e fermandoci al mondo microscopico senza la necessità di estendere tale comportamento al macroscopico, attraverso le conoscenze umane attualmente a disposizione, quindi quelle “naturali”, non ha, al momento, trovato una risposta esaustiva e soddisfacente, come del resto, per fare un altro esempio, rispetto alla natura della materia oscura, il cui comportamento fisico non può essere spiegato, completamente, dalle quattro interazioni o forze fondamentali conosciute della natura. Recenti risultati sperimentali indicano una composizione della densità dell’universo così suddivisa: 1% materia barionica visibile, 3% materia barionica invisibile, 23% materia oscura (non barionica), 73% energia oscura, in sostanza la materia conosciuta ammonta ad un “misero” 4% ma quella visibile è appena, circa, 1%. Il significato di soprannaturale e la, conseguente, distinzione con quello di naturale, sono aspetti relativi e in continua evoluzione, ciò che appartiene al regno del soprannaturale una volta dimostrato scientificamente e spiegato secondo leggi scientifiche, perde automaticamente, tutta la sua soprannaturalità e tutto il suo mistero. È relativamente semplice affermare di credere in quella o in quell’altra religione, più difficile è affrontare realisticamente le implicazioni che tale affermazione porta, inevitabilmente, con sé. Temi come: yoga, reincarnazione, universi paralleli, esistenza e immortalità dell’anima, cicli temporali, medianità spirituale, influssi stellari e planetari ed altro, da sempre accompagnano l’essere umano fin dagli albori della sua esistenza. Molti sistemi mistico-esoterici e filosofici antichi, più o meno esplicitamente, affrontano tali tematiche da diverse angolazioni, spesso, teoricamente, compatibili tra loro e convergenti verso numerose teorie recenti di fisica moderna, di biologia e di genetica. La concezione di realtà che tutti condividiamo e accettiamo come reale, non è in grado di spiegare molti fenomeni e questa stessa realtà potrebbe essere una delle tante realtà spaziotemporali esistenti, delle quali non siamo consapevoli se non in rare occasioni, così sostengono, ad esempio, diverse correnti speculative dell’Induismo, come il Vedantismo e il Tantrismo. Alle stesse conclusioni, sembrano essere giunte alcune recenti teorie speculative di fisica moderna attraverso concetti come: immortalità della coscienza quantistica, multiverso, wormholes (cunicoli spaziotemporali), black holes (buchi neri), white holes (buchi bianchi), universo oscillante, ecc.… Il libro si propone anche, sulla base di studi ed esperienze personali, di fornire un riscontro, quando possibile, attraverso le fonti a disposizione sia religiose e mistiche che scientifiche ad alcuni aspetti antichi della spiritualità e del misticismo esoterico induista, del misticismo esoterico ebraico, passando per il Cristianesimo, la civiltà sumera, babilonese e greca, cercando inoltre dei punti d’incontro tra alcuni fenomeni, per il momento considerati ancora soprannaturali, come la chiaroveggenza e la chiaroudienza spirituali o divine, l’anima, ecc…e tali fonti tradizionali religiose, nonché scientifiche. Avanzando, laddove è possibile, nuove interpretazioni di realtà antiche, cercando sempre di rimanere all’interno delle varie tradizioni ma senza il timore di cercare spiegazioni in linea con i tempi moderni.”

 

Tratto dall’ “Introduzione” del libro “L’amore e la fine dei tempi” di Giuseppe Montalbano (Jāriyama), disponibile in formato elettronico su Amazon Kindle Store, Google Play Book Store, Streetlib Store, Apple iBook Store, Bookrepublic.

 

 

© 2015 Giuseppe Montalbano. Tutti i diritti sono riservati.

 

 

 

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