Dalla lettera D alla I

DARSHANA
Le sei visioni filosofiche ortodosse dell’induismo: pūrvamīmāmsā, la conoscenza del ritualismo vedico; uttaramīmāmsā o vedānta, la speculazione filosofica; yoga, la conoscenza della realizzazione spirituale; sāmkhya, la conoscenza della creazione e dei principi cosmici; vaisheshika, la conoscenza della struttura della materia o atomismo; nyāya, la conoscenza della logica.

DEVA
Sanscrito: essere splendente. Sono entità angeliche, in armonia con la creazione e devote a Dio, Bhagavān o Īshvara. Aiutano, come possono, un individuo ad evolversi. Devi, al femminile. Appartengono ad una linea evolutiva parallela, ma differente da quella umana, come la linea asurica o demoniaca. Sono i corrispettivi induisti degli angeli nella tradizione giudaico-cristiana.

DHARMA
Sanscrito: legge divina, legge spirituale, legge cosmica, ordine divino, ordine cosmico.

DIKPALA
Sanscrito: Signori degli spazi, vedere Signori del karma.

DIO
In sanscrito: Bhagavān. Il Creatore di tutto, di cui la scintilla divina presente in ogni essere umano e in ogni angelo è conosciuta come monade, anima suprema o parāmātman, l’anima umana, comunemente intesa o ātman, è un suo veicolo.

DISCEPOLO
In sanscrito: cela. Colui che si trova sul sentiero del discepolato e che è più o meno lontano dalla prima iniziazione. Può essere consapevole o inconsapevole di essere tale. All’interno del sentiero del discepolato ci sono diversi gradi.

DIVINE MEDIUMSHIP
Inglese: medianità divina, anche avatar mediumship o medianità avatarica. Questa rarissima tipologia medianica è possibile solo per individui che sono almeno alla terza iniziazione, quindi maestri spirituali a tutti gli effetti. È quella forma medianica che permette di ospitare aspetti divini molto elevati connessi ai due aspetti di Shiva e Vishnu o il Padre e il Figlio, provocandone letteralmente la discesa nel Bhūrloka, l’universo fisico e grossolano, da cui medianità avatarica. A seconda della potenza di tale medianità se ne distinguono due livelli, una forma avatarica parziale o aparāvatara ed una totale, pārāvatara o purnāvatara. Questa medianità è, naturalmente, connessa agli universi o loka più elevati, nello specifico il Taparloka.

DIVYACAKSHUS
Chiaroveggenza divina e spirituale che contraddistingue il veggente spirituale, medium spirituale o spiritual channeler e lo distingue dal veggente, medium o channeler di livello astrale o basso livello. Rara capacità che mette nella condizione l’individuo di osservare universi (loka) più evoluti e spirituali di quello normalmente percepito e di contattare le categorie di entità appartenenti a tali universi spazio temporali.

DIVYASHROTRAS
Chiaroudienza divina e spirituale che contraddistingue il veggente spirituale, medium spirituale o spiritual channeler e lo distingue dal veggente, medium o channeler di livello astrale o basso livello. Rara capacità che mette nella condizione l’individuo di ascoltare suoni o informazioni provenienti da universi (loka) più evoluti e spirituali di quello normalmente percepito e di contattare le categorie di entità appartenenti a tali universi spazio temporali.

DJWAL KHUL
Vedere Tibetano.

ELEMENTALE
In sanscrito: bhūta, entità istintiva, primitiva, che sta alla base della manifestazione dei cinque elementi principali (etere, aria, fuoco, acqua e terra), viene utilizzata dai deva o angeli per costruire la materia dei piani inferiori.

EMANAZIONE
Vedere nove emanazioni, aspetti o raggi.

ESOTERISMO
Dal greco “esoterikòs”: interno, in contrapposizione a “exoterikòs”: esterno, letteralmente “segreto”, “nascosto”. Il suo reale significato è quello di particolari conoscenze trasmesse, da sempre, solamente dal maestro ai propri discepoli iniziati le quali vengono diffuse in piccola parte alla collettività soltanto in particolari momenti e a particolari condizioni. La parte superficiale di queste conoscenze è rappresentata dai simbolismi di tutte le religioni, in particolare quelle antiche. Parte di questi simbolismi sono contenuti, negli aspetti mitici e speculativi in molte tradizioni antiche e nei loro maggiori testi sacri, ma in maniera, naturalmente, velata e mai completa. Si trovano alcune simbologie esoteriche nei testi tantrici e vedici per l’induismo, nel misticismo esoterico ebraico conosciuto come cabala, kabbalah o qabbalah (Zohar, Midrash, Konen, ecc…) per l’ebraismo, nel sufismo per l’islamismo, nel cristianesimo primitivo per il cattolicesimo, ecc…

FIGLIO SPIRITUALE
Colui che si trova agli ultimi stadi del sentiero del discepolato e che è quindi sempre più vicino al suo maestro, a tal punto da essere, letteralmente, come suo figlio, da qui il termine. È un discepolo di grado avanzato che si sta avvicinando al sentiero dell’iniziazione.

FISICA CLASSICA
Insieme di leggi e di modelli della fisica che non prevedono i fenomeni descritti dalla relatività generale per quanto concerne il macrocosmo e dalla meccanica quantistica per quanto concerne il microcosmo. Tali teorie definiscono, invece, quella che viene definita fisica moderna.

FISICA QUANTISTICA
Insieme di leggi fisiche che tengono conto della meccanica quantistica.

FOTONE
Quanto di luce o dell’energia della radiazione elettromagnetica, è la particella elementare che propaga la forza elettromagnetica.

FRATELLANZA BIANCA
Vedere Gerarchia spirituale.

FRATELLANZA NERA
Termine generico che definisce un vasto e variegato gruppo di entità che secondo alcune tradizioni esoteriche, dirige e controlla tutte quelle forze che ostacolano e limitano l’evoluzione di diverse linee evolutive, compresa quella umana. È una Gerarchia, ma a differenza di quella spirituale, è basata sul potere e sulla imposizione della forza come strumento di azione e di controllo. L’amore divino e universale non fa parte delle leggi che vengono applicate in questa loggia, anzi, è l’energia che più disturba ed ostacola i loro piani e che unita alla potenza divina, contrasta questo tipo di energie, negative per la linea evolutiva umana e per tutte le linee connesse a quella umana, come quella angelica o devica. Questo spiega il perché tutte le grandi anime, inevitabilmente, abbiano sempre dovuto scontrarsi con questa Gerarchia oscura definita, in senso generale, come male e di cui i demoni o asura ne rappresentano solo una parte, perché la linea asurica non è l’unico ordine che rientra in questa categoria. La Fratellanza nera è l’insieme di quelle linee gerarchiche composte da esseri che tra le altre cose, oltre che agire singolarmente su ogni individuo, cercano di condizionare gli eventi storici all’oscuro della maggioranza degli esseri umani, ma con una certa forza, essendo in buona parte a conoscenza dei vari cicli temporali che caratterizzano il genere umano, conoscendo parte delle forze che operano in determinati momenti spaziotemporali e cercando, così, di ostacolare i piani della Gerarchia spirituale o Fratellanza bianca.

GALASSIA
Una galassia è un vasto insieme di stelle, sistemi, ammassi stellari e mezzo interstellare (gas e polveri), legati tra loro dalla forza gravitazionale reciproca. Le galassie sono oggetti fisici che vanno dalle galassie nane, contenenti poche decine di milioni di stelle e che sono le più piccole, sino ad arrivare alle galassie giganti, che raggiungono miliardi di stelle. Ogni galassia orbita intorno ad un centro di massa, presumibilmente un buco nero molto massivo. Esistono diverse tipologie di galassie raggruppate secondo la loro forma apparente: ellittica, a spirale, lenticolare (tipo intermedio tra ellittica e a spirale), peculiare, irregolare e galassie interagenti. Esempi di galassia a spirale sono Andromeda e Via Lattea, la galassia, quest’ultima, all’interno della quale si trova il nostro sistema solare e quindi noi. Nell’universo osservabile ci sono circa 100 miliardi di galassie.

GERARCHIA SPIRITUALE
La Fratellanza bianca o Comunità spirituale del pianeta. Gruppo di maestri spirituali, angeli ed altre categorie di esseri che contribuiscono in modo determinante, attraverso l’amore che continuamente inviano, all’evoluzione del pianeta e di tutti gli esseri che in esso vivono ed evolvono. Alcuni maestri che formano la Gerarchia spirituale del nostro pianeta sono conosciuti da più persone, con nomi diversi, a volte trasmettono l’illusione di essere al servizio di differenti organizzazioni o istituzioni, in realtà sono tutte al servizio del sanātanadharma, la legge divina, eterna e universale. I maestri della Gerarchia sono diversi e non tutti sono conosciuti. Ogni guru o vero maestro spirituale ha un grado e un posto distinto all’interno di questa Comunità. Nella logica divina, niente è lasciato al caso. Il nostro sistema solare ha la sua Gerarchia spirituale ed è in relazione con altre Gerarchie di altri sistemi planetari nella galassia. La Gerarchia del nostro sistema solare vibra in sintonia con l’emanazione fondamentale di tale sistema, la seconda o premashakti. Tenete presente che solo nella nostra galassia, la Via Lattea, risiedono, come recentemente teorizzato anche dall’astrofisica moderna, miliardi di sistemi planetari.

GERARCHIE EVOLUTIVE
Ordini creativi, linee evolutive. Percorsi diversi di sviluppo della coscienza divina che anima e dà vita a tutte le creature che abitano, nel caso specifico, il nostro sistema solare. La nostra, quella delle monadi umane, appartiene ad una di queste gerarchie evolutive. I deva (angeli) e gli asura (demoni), ad esempio, sono altre due linee sostanzialmente diverse dalla nostra. In ognuna di queste, ciò che porta armonia (dharma) e ciò che porta disarmonia e caos (adharma) assume valenze diverse, perché diverse sono le esperienze da fare e diversa è la percezione della realtà che hanno le creature che ne fanno parte. Un deva non può e non potrebbe, neanche se volesse, comportarsi come un essere umano, poiché la sua natura è apprezzabilmente diversa. Il bene per uno, può essere male per l’altro e tutto si mescola in questa enorme e perfetta danza divina, che porta avanti un disegno difficile da comprendere, nella sua totalità, perfino da coloro che sono molto avanti nel sentiero evolutivo.

GESÙ CRISTO
Kalki avatāra, decimo avatāra di Vishnu. Manifestazione dell’aspetto divino dell’amore o premashakti che apre l’era messianica o l’emiciclo ascendente dell’attuale mahāyuga. Gesù Cristo, insieme al Precursore, Giovanni Battista e a sua madre Maria, sono stati i primi avventi divini dell’era messianica, età caratterizzata dall’approssimarsi del passaggio dall’emiciclo del Kālīyuga discendente, eone dell’Ariete, a quello ascendente, eone dei Pesci. Secondo l’antica tradizione induista dei dashāvatāra, ovvero i dieci avatāra di Vishnu per questo mahāyuga planetario, Gesù Cristo è il decimo avatāra, il successore di Buddha, cioè colui conosciuto come Kalki avatāra (vedere Bhagavatapurāna, ecc…), raffigurato generalmente secondo la tradizione mentre cavalca un cavallo bianco. Secondo il misticismo esoterico, dopo il primo avvento segnato da Gesù Cristo (Kalki avatāra), seguirà il secondo avvento.

GUNA
Sanscrito: qualità. Le tre qualità inerenti la natura materiale primordiale (Mūlaprakriti). Sono tamas guna, l’inerzia, la staticità; rajas guna, l’attività, il movimento e sattva guna, la virtù, l’armonia, la qualità più spirituale. All’inizio della creazione queste tre qualità erano in perfetto equilibrio tra loro (materia primordiale). Il loro differenziarsi ha dato origine alla vibrazione primordiale, in sanscrito “kshoba” e alla creazione materiale. È questo disequilibrio tra i guna che permette, secondo la filosofia induista, il manifestarsi di qualsiasi fenomeno.

GURU
Sanscrito: colui che disperde le tenebre, maestro spirituale.

HAIRĀKHAN
Piccolo villaggio, situato alle pendici dell’Himālaya, divenuto centro spirituale, dove Shrī Babaji Mahāvatār ha deciso di diffondere i suoi insegnamenti dal 1970, circa, al 1984.

HAIRĀKHAN BABAJI
Vedere Babaji Mahāvatār.

HELENA PETROVNA BLAVATSKY
(Ekaterinoslav, 12 agosto 1831 – Londra, 8 maggio 1891). Veggente spirituale che all’inizio dell’undicesimo Kālīyugaupapāda dell’Acquario (1878-1908), del Kālīyugapāda precedente, il decimo, del Capricorno (1578-1938), sotto richiesta dei maestri spirituali del pianeta, principalmente attraverso il contributo del maestro Morya, diffuse alcune conoscenze esoteriche in riferimento al pianeta, attraverso sia insegnamenti orali che scritti, come il libro “Iside svelata” (1879) e successivamente con il famoso compendio “La dottrina segreta” (1888). Fondò il 17 Novembre del 1875 insieme a Henry Stell Olcott (1832-1907) la Società Teosofica a New York, il cui ente morale è a Madras in India. È stata la prima a importare, sistematicamente, in Occidente alcuni concetti fondamentali della tradizione induista, come importanti rivelazioni esoteriche. Ha lasciato il corpo il giorno 8 Maggio del 1891 dopo aver dato un indispensabile contributo al mondo.

INDUISMO
L’induismo o hindūismo, tradizionalmente denominato sanātanadharma (sanscrito: legge/religione eterna), è tra le principali religioni del mondo ed è quella con le origini più antiche; conta circa 1 miliardo di fedeli, di cui circa 828 milioni in India. La sua origine è oscura e controversa e rispetto ad altre religioni non ha un fondatore specifico da cui prende il nome. Secondo le ultime scoperte la sua origine potrebbe essere fatta derivare dalla civiltà della valle dell’Indo, i cui maggiori emblemi archeologici sono le rovine di Harappā e Mohenjo-daro. Questa civiltà ha origine nel Neolitico (7000 a.C.), sviluppatasi a partire dal 3300 a.C.-2500 a.C. è definitivamente tramontata intorno al 1800-1500 a.C. per motivazioni sconosciute, fu sostituita dalla civiltà vedica la quale assorbì molto della cultura e della simbologia mistica e religiosa della tradizione antecedente. È intorno al 1800 a.C. che comincia la fase temporale conosciuta come vedismo, il cui nome deriva dai quattro testi sacri fondamentali di tutto l’induismo, i quattro Veda. Sembra che la civiltà della valle dell’Indo, precedente al vedismo, fosse una civiltà agricola e urbanizzata molto sviluppata e che avesse sostanziali scambi e legami commerciali con la Mesopotamia. Fino a che punto le due civiltà si siano influenzate è ad oggi oggetto di studio.

INIZIATO
Colui che ha conseguito la prima iniziazione maggiore.

INIZIAZIONE O DĪKSHĀ
In sanscrito: dīkshā. Il termine indica un nuovo inizio, una nuova nascita, la nascita nel regno spirituale. Sono le reali iniziazioni che soltanto la Gerarchia divina dei maestri del pianeta può dare. Indicano e provocano il risveglio e il successivo utilizzo dell’energia kundalinī. L’iniziazione umana avviene solo al cospetto di Shrī Babaji e di Cristo, il Padre e il Figlio, che lavorano sempre in comunione l’uno con l’altro. Le iniziazioni sono collegate ai piani di manifestazione o loka e di conseguenza, in relazione ai corpi dell’individuo e al loro rispettivo controllo e dominio. La prima iniziazione consente la conoscenza e l’utilizzo delle leggi intrinseche a Bhūrloka o piano fisico, la seconda di quello emotivo o Bhuvarloka, la terza di quello mentale o Svarloka, la quarta di quello buddhico o Maharloka, la quinta di quello atmico o Janarloka. Esistono iniziazioni successive alla quinta, ma queste sono sufficienti per dare un’idea del fenomeno. Alla prima iniziazione l’individuo è un dvija, termine sanscrito che significa “nato due volte”, una è la nascita terrena e l’altra quella spirituale, d’ora in avanti è un membro effettivo della Comunità o Gerarchia spirituale del pianeta. Alla seconda iniziazione, l’iniziato diviene, a tutti gli effetti, istruttore d’iniziati. Alla terza iniziazione l’iniziato diviene maestro spirituale, in riferimento a questo termine è necessario però precisare che viene utilizzato, in un senso più ampio, per definire tutti coloro che hanno conseguito dalla terza iniziazione in poi. Alla quarta iniziazione, l’iniziato è istruttore di maestri spirituali, a questo livello si verifica un evento molto importante, il kāranasharīra o corpo causale, viene riassorbito nell’ātman o anima. Alla quinta iniziazione l’individuo trascende, dopo averlo riassorbito, il proprio corpo causale o kāranasharīra, iniziando ad acquisire la capacità di connettersi ad universi fuori da quelli dove per mezzo del corpo causale e limitato da esso, ha fatto esperienza fino a quel momento. La sua coscienza subisce una notevole espansione che comincia a trascendere la propria corrente di vita, sistema di riferimento o programma fondamentale, pur mantenendo un necessario e permanente contatto con il programma primario del sistema o multiverso di origine e di appartenenza. A questo stadio evolutivo tale processo di espansione è embrionale e si perfeziona gradatamente alle iniziazioni successive. Tutte queste iniziazioni sono regolate dal sanātanadharma del nostro multiverso, esistono altre iniziazioni oltre la quinta, ma queste sono le iniziazioni più importanti per l’essere umano allo stato attuale dell’evoluzione.

INIZIAZIONE MAGGIORE
La reale iniziazione, la prima iniziazione o iniziazione cristica, chiamata generalmente iniziazione. Dalla prima, compresa, sono tutte considerate iniziazioni maggiori.

INIZIAZIONE MINORE
Sono delle sottoiniziazioni che caratterizzano il sentiero dell’aspirante, il sentiero del discepolo e i passaggi minori tra un’iniziazione e l’altra.

ISTRUTTORE DI INIZIATI
Colui che ha conseguito la seconda iniziazione.

ISTRUTTORE DI MAESTRI
Ce ne sono di due livelli, coloro che hanno conseguito la quarta e coloro che hanno conseguito la quinta iniziazione.

ITIHĀSA
Le due epopee induiste mitologiche del passato: Rāmāyāna e Mahābhārata, che vertono intorno al settimo e all’ottavo avatāra di Vishnu, rispettivamente, Rāma e Krishna.

(Tratto dal libro “L’amore e la fine dei tempi” di Jāriyama).

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