Associazione Sanatan Dharma Babaji

Introduzione al libro “L’amore e la fine dei tempi” di Giuseppe Montalbano (Jāriyama)

“L’amore e la fine dei tempi”, autore: Giuseppe Montalbano.

Data di pubblicazione: 17/10/2015

 

Quali connessioni ci sono tra alcuni fenomeni soprannaturali e metafisici come la chiaroudienza e la chiaroveggenza e le maggiori tradizioni antiche, religiose e spirituali, come l’induismo e l’ebraismo?

In che modo questi aspetti della metafisica possono essere messi in relazione con alcuni aspetti di recenti teorizzazioni scientifiche tra le quali, ad esempio, alcuni aspetti della teoria quantistica della coscienza del fisico Roger Penrose e del medico professore Stuart Hameroff e del biocentrismo del biologo Robert Lanza e dell’astronomo Bob Berman?

Quali connessioni possono esserci tra il concetto metafisico di reincarnazione con i wormholes (cunicoli spaziotemporali) e gli universi paralleli di alcune recenti teorie di fisica?

Temi come la morte, la reincarnazione e la medianità possono essere messi in relazione alle recenti teorie sul multiverso, in particolare quelle sviluppatesi dall’interpretazione a molti mondi del fisico Everett III?

Cos’è l’interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica o MWI (Many Worlds Interpretation), sviluppata nel 1957 dal matematico e fisico Hugh Everett III (1930-1982), e quali relazioni potrebbero avere questi “mondi” con gli universi hindū (loka) e il processo renicarnativo delle anime umane?

Cosa rappresentano la morte e l’aldilà in relazione alle tradizioni antiche ed esoteriche comparate ad alcuni moderni studi teorici di fisica quantistica? Secondo tali analogie è verosimile la sopravvivenza dell’anima o coscienza alla fine di questa vita?

Cosa può essere spiegato il fenomeno medianico all’interno di un sistema teorico che interpreta la coscienza in relazione ad un sistema quantistico come nella teoria di fisica quantistica della coscienza?

Quali sono le differenze tra medianità spirituale o alta medianità (spiritual mediumship) e medianità astrale o bassa medianità (astral mediumship)?

Quali sono i possibili legami tra gli yuga (ere, età) tradizionali hindū, gli eoni astrologici e l’anno platonico, grande anno o anno perfetto? E, plausibilmente, in quale periodo del tessuto spaziotempo ci troviamo ora? Cosa s’intende per fase planetaria di passaggio nelle tradizioni antiche ed esoteriche e da cosa è caratterizzata l’attuale fase di passaggio?

Quali sono le connessioni tra i cicli temporali del pianeta e gli universi paralleli della teoria fisica del multiverso?

Quali sono i legami tra i cakra, i loka (universi o “mondi”), la kundalinī e gli universi paralleli? E che ruolo hanno questi fattori in riferimento all’individuo all’interno di questo multiverso?

Come sono coinvolti nell’essere umano, i cakra, le nādī (canali pranici o eterici), i kosha (involucri: volitivo, intuitivo, mentale, emotivo ed eterico-fisico) la kundalinī e i loka nel fenomeno medianico?

Cosa insegnano le maggiori tradizioni religiose antiche rispetto al fenomeno medianico?

Che differenze ci sono tra channeler, veggente e medium e cos’è uno spiritual channeler?

Quali sono le differenze tra veggente, profeta e avatāra (incarnazione divina)?

Chi sono i maestri spirituali e che caratteristiche hanno?

Cosa affermano il misticismo esoterico ebraico e il cristianesimo primitivo a proposito della reincarnazione?

Qual è il significato escatologico ed esoterico dell’apocalisse e in che relazione potrebbe essere con l’attuale fase planetaria?

Cosa sono le nove emanazioni o raggi e come condizionano l’essere umano?

Cos’è l’assetto energetico individuale e come condiziona ognuno di noi? E cosa definisce il temperamento specifico di ciascuno?

Cosa rappresentano le 12 costellazioni e la concezione dello Zodiaco nell’evoluzione coscienziale umana e che differenza c’è tra astrologia occidentale e astrologia vedica o indiana? E cosa distingue l’assetto energetico individuale dal “temperamento astrologico”?

Cosa rappresentano gli angeli o deva (nell’induismo), nelle tradizioni antiche ed esoteriche, in relazione all’essere umano e che rapporto hanno con il nostro universo?

Chi è Shrī Hairākhan Babaji Mahāvatār e cosa avrebbe detto in relazione a quest’epoca?

 

L’umanità è al centro di un profondo cambiamento di paradigmi, forse tra i più radicali della storia, che coinvolge la società, la religione e la scienza. Gli argomenti fondamentali dell’antica tradizione induista come i mondi (loka) l’anima (ātman), la coscienza (caitanya), lo yoga (chakra, kundalini, nadi, kosha, ecc…), la morte, la reincarnazione, la meditazione, la medianità, i temperamenti individuali, i cicli temporali nonché il misticismo esoterico ebraico e gli insegnamenti di alcuni tra i maggiori esponenti dell’esoterismo occidentale (H.P.Blavatsky, A.A.Bailey, J.Roberts), sono analizzati, da una prospettiva specificatamente metafisica, rispetto ad alcuni sistemi teorici che si sviluppano dalla meccanica quantistica. Diversi temi metafisici sono messi in relazione al concetto, in fisica teorica, di multiverso, o universi paralleli, e alla teoria dei wormholes o cunicoli spaziotemporali, con precisi riferimenti a recenti sistemi esplicativi di diversi scienziati (Penrose, Hameroff, Lanza, Berman, Kaku, Deutsch, ecc…) come la teoria quantistica della coscienza e il Biocentrismo, in particolare relativamente al sistema interpretativo della meccanica quantistica ai molti mondi o MWI (Many Worlds Interpretation) del matematico e fisico Hugh Everett III (1930-1982), formulata nel 1957, e ai suoi successivi sviluppi. All’interno del testo c’è una rivisitazione degli yuga (età planetarie) hindu, degli eoni astrologici e dell’anno platonico che evidenzierebbe come i tempi attuali coinciderebbero con uno tra i più importanti e nevralgici passaggi di ciclo del pianeta caratterizzato da una destabilizzazione generale contemporaneamente ad una presa sempre maggiore di consapevolezza spirituale. Tale passaggio planetario si colloca, come spiegato approfonditamente nel corso del libro, nella parte finale del Kālīyuga (tradizionalmente definita “età nera”, la quarta età della tradizione hindū connessa all’aspetto coscienziale più terreno e materiale del ciclo planetario completo o mahayuga). Il libro è costituito da una parte conclusiva dedicata a canalizzazioni di natura medianica come esempio esplicativo del fenomeno medianico, la cui diffusione, in Occidente è, attualmente, in crescita. In relazione alle tradizioni consolidate antiche, come Induismo ed Ebraismo, la vera medianità non è un fenomeno teorico e approssimativo ma un processo complesso e articolato che va approfonditamente conosciuto e correttamente collocato. Il fenomeno medianico o channeling, non è necessariamente sinonimo di fenomeno spirituale. La differenza tra alta medianità e bassa medianità, e le ragioni di tale differenza, è un’altra fondamentale tematica d’importanza attuale, date le sempre più numerose, reali o meno, “canalizzazioni”. Una sezione del libro è dedicata ad un importante maestro indiano che avrebbe profetizzato i tempi attuali: Shrī Hairākhan Babaji. Il libro è fornito di numerose illustrazioni tra cui yantra, foto, disegni e schemi esplicativi.

Il libro, al momento è acquistabile solo in formato elettronico (e-book) su Amazon Kindle Store, Kobo Store, Google Play Store, Apple iBook Store (iTunes) , Streetlib store ed altri store on line.

Per qualsiasi informazione o chiarimento scrivere a info@sanatandharma.it

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