Shrī Babaji Mahāvatār

Shrī Babaji Mahāvatār

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SHRĪ HAIRĀKAN MAHĀVATAR BABAJI

Shrī Babaji è considerato nella tradizione mistica ed esoterica indiana e occidentale, il Maestro dei Maestri, il Guru dei Guru. La Sua ultima manifestazione terrena si è verificata ad Hairākhan (Uttar Pradesh, India) dal 1970 al 1984, dove ha predetto con chiarezza il passaggio di ciclo planetario che ora stiamo, evidentemente, attraversando chiamandolo Kranti o Mahakranti, ed essendo il Mahāvatār (grande Manifestazione divina), lo ha fatto prima di tutti, in un epoca in cui nessuno tra Maestri incarnati e Entità canalizzate ne parlava così chiaramente. Shrī Hairākhan Babaji, essendo una manifestazione di Śiva (e considerato tale), ha riportato alla luce l’antico mantra sacro vedico e shivaita, Om Namah Śivay, suggerendone la costante ripetizione (japa) all’uomo di quest’epoca. Riferimenti alla sua persona e alla sua continua presenza nella storia della razza umana, ve ne sono molti, disseminati nei diversi testi sacri delle maggiori tradizioni e religioni antiche. Fu presentato, in maniera visibile, all’Occidente da Paramāhansa Yogānanda, Mukunda Lal Ghosh, nel suo famoso libro “Autobiografia di uno yogi” nel 1946 (con la 1°edizione) Yogānanda, in questo libro, Gli dedica due interi capitoli titolati; “Babaji, Lo Yoghi Cristico dell’India moderna” e “L’interesse di Babaji per l’Occidente”. Nel primo capitolo menzionato, Yogānanda ci racconta, che Shrī Yukteshwar parlando di Lui disse che lo stato di Babaji era (ed è) al di là della comprensione umana, che la visione ristretta dell’uomo non era in grado di comprenderne la trascendenza e che era vano immaginarne il grado di realizzazione perchè era (ed è) inconcepibile. Yogānanda sottolinea, inoltre, nel suo libro, come Shrī Babaji sia in associazione costante con il Cristo. Sempre Yogānanda, nel suo racconto, ci dice come la missione di Babaji fosse quella di assistere i vari profeti nello svolgimento degli incarichi divini che essi hanno, Egli è conosciuto, infatti, non solo come un Avatār (manifestazione divina in Terra) ma come il Mahāvatār (grande manifestazione divina in Terra), l’unico con questo appellativo e queste caratteristiche menzionato nelle Scritture. Yogānanda narra che Shrī Babaji è considerato un Avatar di Śiva (Aspetto Distruttore della Trimūrti hindu) ed è per questo noto anche come Śiva Baba (Padre Śiva) e come Mahā Yogi, il più grande degli Yogi. Va detto, ancora, che già Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), e successivamente Alice Ann Bailey (1880-1949), ne parlavano, sebbene più esotericamente. Nella Teosofia (v. in particolare H.P.Blavatsky e A.A.Bailey) Egli è considerato il Capo della Comunità spirituale dei Maestri, è chiamato Sanat Kumāra, l’eternamente giovane, ed è considerato l’Iniziatore dei Maestri. Shrī Babaji, dal 1970 al 1984, ad Hairākhan, nell’Uttar Pradesh, oltre a preparare il mondo all’intensificarsi dei contrasti nel passaggio di ciclo in cui ora si trova, che lui chiamava Kranti, ha diffuso diversi mezzi per affrontare questi cambiamenti; ha suggerito di fare, come già detto, il potente mantra Om Namah Shivay, il mantra di Śiva, l’importanza del karma yoga (lo yoga dell’azione), della pūjā (antico rituale di adorazione) e degli yajña (antichi rituali del fuoco) per gli uomini di quest’epoca. La sua manifestazione ad Hairākhan fu preparata e predetta da un santo del ventesimo secolo, Shrī Mahendra Baba (vedi), che impiegò tutta la sua vita ad avvisare coloro che incontrava del Suo imminente ritorno, descrivendo anche come sarebbe stato. In India, Shrī Hairākhan Babaji è considerato svayambhu, ovvero autoesistente, nel senso che per manifestarsi non ha bisogno di un corpo di donna. In effetti, intorno al 1970, quando Si manifestò, pur dimostrando intorno ai 18-20 anni, non aveva famiglia e nessuno venne mai a cercarlo dicendo di essere sua madre, suo padre o altro. Molti hanno visto nel vangelo apocrifo di Tommaso un riferimento a questa particolarità quando dice ai suoi discepoli “Quando incontrerete Colui che non è nato da una donna prostratevi e adorateLo, perché Lui è Vostro Padre.” (v.16). Egli ha benedetto i contatti medianici di questo gruppo nel 2002, attraverso il Guru da Lui Stesso lasciato come Suo successore, Shrī Munirāji, il quale, quando alcuni di noi andarono in India a trovarlo, e gli venne chiesto cosa ne pensasse di questi ‘contatti’, rispose che avevamo la benedizione di Shrī Babaji. In questo sito troverete immagini che Lo raffigurano nella Sua ultima manifestazione fisica di Hairakhan. Altri Suoi appellativi con cui è conosciuto in India e in Occidente sono; Śiva Mahāvatār Babaji (Grande Manifestazione Divina di Shiva), Śiva Baba (Padre Śiva), Bhole Baba (Padre Semplice) e MahāPrabhuji (Grande Signore).

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