Associazione Sanatan Dharma Babaji

Nessuno basta a se stesso. Canalizzazione 25-02-2015

Nessuno basta a se stesso. Canalizzazione 25-02-2015

Mag 2, 2015

 

2015-05-01 16.51.16

 

L’entità comunicante si è presentata con il nome: Shrī Babaji Mahāvatār

 

“Mahāvatār, puoi parlarci del guru o maestro spirituale?”

Shrī Babaji: “Il problema principale dell’essere umano è che crede di poter fare tutto da solo, in linea con l’epoca che state vivendo, l’essere umano cerca di poter creare un’alternativa alla conoscenza antica, alla verità di sempre. Le cose sono state create seguendo la legge di Dio e l’uomo e la donna non sono eccezioni. La legge divina è in sintonia con la natura umana, con le sue caratteristiche e i suoi bisogni più profondi che nessuno può cambiare senza alterare il naturale equilibrio spirituale, emotivo e terreno dell’essere umano, uomo o donna che sia. Non c’è alternativa a questo e non ci sarà mai. L’essere umano può creare cose nuove e diverse, costruire, strutturare la propria realtà, attraverso la capacità che ha di manipolare la materia e che Dio gli ha donato, ma non potrà mai cambiare le regole del gioco divino. Non potrà mai alterare la sua vera natura e la sua posizione nel panorama divino. La mucca non si ciberà mai di carne, la tigre non sarà mai erbivora, il bambino sarà sempre un bambino, per quanto costretto a crescere velocemente in una famiglia e in una società che non lo amano abbastanza, potrà crescere con poco amore, ma si spingerà oltre la sua naturale condizione e se dovrà forzare troppo la sua natura, il risultato sarà qualcosa di diverso, qualcosa di innaturale, qualcosa che si è trasformato in una direzione sbagliata e che sarà dannoso per il tutto di cui fa parte, non solo per se stesso ma che il tutto dovrà assorbire e trovare il modo di contenere in sé, limitando i danni, danni che dal singolo riverberano come onde sui legami più o meno evidenti che lo collegano alle altre parti e all’insieme. È la Legge. Ciascuno è il male e il bene necessario dell’altro, ciascuno è la benedizione o la maledizione dell’altro, ciascuno è lo specchio dell’altro. Non basta spostare lo sporco negli angoli di una casa, per farla sembrare più pulita. Viviamo in un universo di riflessi e di connessioni, dove ogni cosa si riflette nell’altra, nel piccolo come nel grande, ciò che accade in una parte del mondo si riverserà, prima o più tardi, nell’altra. Nessuno può alienarsi dal patto sacro che lo collega al tutto e a Dio. Non c’è liberazione lontani da Dio ma solo morte. Il singolo non sopravvive da solo. Nessuno nell’universo può sopravvivere da solo. Il ramo che si spezza dall’albero a cui appartiene secca e poi muore. Quando ci allontaniamo da Dio, solo legandosi a qualcosa “d’altro” è possibile continuare ad esistere, congiungendosi ad un altro “sentire”, ad un altro insieme, ad un’altra corrente…ma a che prezzo? Vi modificherete a tal punto da perdere voi stessi, la memoria di ciò che siete, la vostra coscienza. Quando un individuo lascia la sua famiglia di origine: figli, figlie, genitori, fratelli, sorelle, amici…la sua città, il suo paese, la sua nazione ed è costretto ad emigrare in uno stato diverso, lontano da tutti coloro che ha conosciuto ed amato fin dal giorno in cui ha esalato il suo primo respiro in questo mondo, in un posto dove ci sono altre usanze, un’altra lingua, un’altra cultura, altre abitudini, occhi e sguardi diversi e dovrà restarci non un giorno, non un mese e neanche degli anni, ma tutto il resto della sua vita, senza più poter vedere nessuno di coloro che ha tanto amato, come pensate che si sentirà quell’individuo? E come pensate che passerà il resto dei suoi giorni? Eppure vive sempre tra uomini e donne, tra anime umane e il legame che lega ogni essere umano ad un altro, in origine, è sacro, è l’essere umano che rende tutto più difficile, nessun essere umano dovrebbe sentirsi fuori luogo quando è insieme ad altri esseri umani, chiunque essi siano e ovunque si trovi. Ma io vi dico che è niente rispetto al dolore che provoca un’anima in se stessa quando si allontana dalla famiglia divina per legarsi ad una “famiglia adottiva” che non sa niente di lei…perché appartiene ad un altro sentire. Chi ci ama veramente sa ciò di cui abbiamo realmente bisogno, come siamo realmente fatti, indipendentemente da quello che vogliamo credere o far credere. Un genitore, un buon genitore, vedrà sempre il bambino che è in voi per quanto vi siate modificati. Solo il Padre divino e la Madre divina conoscono i vostri gusti, i vostri pregi, i vostri difetti e i vostri limiti e non il male, non chi si è perso nell’ “altrove”. L’universo è grande e senza Dio come guida potreste perdervi, come è accaduto a colui che voi chiamate Satana, con i suoi demoni. Il male galvanizza, fa credere di conoscere la vostra parte più sofferente, come la vostra parte più ribelle, vi asseconda in tutto ciò che un vero padre e una vera madre, per il vostro stesso bene, non potranno mai assecondare. Inizialmente c’è l’euforia della novità che presto lascia il posto alle vertigini dell’infinito nulla, alla voragine della disperazione, la disperazione consapevole di chi sa di aver barattato la cosa più preziosa per un attimo di piacere. Ricordatevi, l’illusione chiede sempre il conto o prima o dopo. Non cedete a false lusinghe, nessun’anima può fare a meno di Dio, è la Legge. Nessun essere umano può fare a meno del proprio maestro, anche il vostro stesso maestro ha bisogno del suo, è la Legge. Sarebbe come credere di poter raggiungere un’isola lussureggiante nel mezzo dell’oceano a nuoto. E se non credete a queste mie parole, posso dirvi che è vicino il tempo in cui i molti cercheranno con ogni mezzo l’aiuto di Dio e del proprio maestro. Non credete a false illusioni, nessuno è il maestro di se stesso…anche senza rendervene conto apprendete sempre qualcosa da qualcuno, continuamente, nel bene e nel male. Ognuno filtra ciò che riceve attraverso la sua unica essenza e chi ve l’ha donata quell’essenza se non Dio stesso? Abbandonatevi con devozione a chi con il cuore sentite più vicino a voi…a Maria, a Cristo, a me…o a qualsiasi maestro spirituale che sia degno di questo nome ma ricordate sempre, oltre a tutto e a tutti, a fare da guardiano supremo c’è solo Dio. Nessuno basta a se stesso…e nessuna entità per quanto attrattiva potrà mai sostituirsi a Dio, all’unico vero Dio, il solo Fondatore di tutte le vere tradizioni spirituali, il Padre di tutti e di tutto, quello vero. Non esiste legge divina superiore all’amore, non esiste legge divina oltre l’amore e non esiste legge divina che non sia intrisa di amore. L’amore è l’origine, l’amore è il mezzo, l’amore è lo scopo supremo…e alla fine…in fondo alla strada, troverete Lui ad aspettarvi, non importa quale strada avrete percorso se durante il tragitto avrete amato. Verità, semplicità e amore siano i vostri compagni di viaggio. Pace alle vostre anime, con l’augurio che ognuno trovi, al più presto, la sua strada.
Om Namah Shivay.”

Tratto dal libro “L’amore e la fine dei tempi” di Giuseppe Montalbano (Jāriyama), canalizzazione n. 6, capitolo 3, ottava sezione, disponibile in formato elettronico su Amazon Kindle Store, Google Play Store, Apple iBook Store (iTunes). 

Copyright 2015 Giuseppe Montalbano. Tutti i diritti sono riservati

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